Un breve testo critico dal catalogo della collettiva ECCENTRICO MUSIVO al MAR di Ravenna:

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Sabato 20 settmbre, al MAR di Ravenna, l’inaugurazione di questa bellissima mostra sul mosaico contemporaneo: “Eccentrico musivo: Young artist & Mosaic”, a cura di Linda Kniffitz ( direttore del  CIDM (Centro Internazionale di Documentazione sul Mosaico) presso il Museo d’Arte della città di Ravenna.) e Daniele Torcellini ( docente di Metodologie e Tecniche contemporanee all’Accademia di Belle Arti di Ravenna e docente di Cromatologia all’Accademia di Belle Arti di Genova). ll progetto Eccentrico Musivo nasce, a fine 2013, con l’intento di sondare quei territori plurimi dell’arte contemporanea dove è possibile individuare forme e modi musivi. Bellissimi incontri per me, tra i docenti e gli artisti, amanti come me del “mosaico”, di questa parola profumata, nuova, da reinventare. Pubblicherò nei prossimi giorni delle foto a riguardo.

Nel testo del catalogo di Eccentrico Musivo scrive di me Maria Rita Bentini, docente di Storia dell’Arte contemporanea presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna (dove è anche responsabile delle Relazioni Internazionali) e presso l’Accademia di Belle Arti di Ravenna:                                                                                                                         “Orodè fa un lavoro ossessivo sull’immagine da ricomporre, a partire dalla fotografia. Il suo mosaico è un trencadís emozionale e impulsivo, nel quale i frammenti irregolari di colorata ceramica aggiungono materia su materia, caricata in eccesso sulle maschere quotidiane che indossiamo sul volto”.

Ernesto “CHE” Guevara. Intervento chirurgico di mosaico sul mito

Ernesto CHE Guevara, di Orodè Deoro, mosaico

 

Ernesto “CHE” Guevara. Mosaico di ceramica, acrilico e poster su pannello. Cm 50×70. 2013

Orodè

Un mio mosaico in questa importante collettiva al MAR: Eccentrico Musivo. Young Artist and Mosaic.

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Eccentrico musivo. Young Artists and Mosaic dal 20 settembre al 9 novembre 2014, al MAR- Museo d’Arte della città di Ravenna, a cura di Linda Kniffitz e Daniele Torcellini, realizzata grazie il sostegno della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna e il supporto tecnico di MaxMara, nell’edizione speciale di Ravenna Mosaico, primo Festival Internazionale di Mosaico Contemporaneo.
Una mostra che mette in scena opere d’arte contemporanea che si legano all’estetica del mosaico. Attraverso i lavori di artisti under 40 i curatori rileggono le forme e i modi di un linguaggio a cui Ravenna deve buona parte della sua fama. Se musivo è ciò che è costituito dall’assemblaggio di singoli elementi, nella contemporaneità complessa e sfaccettata in cui siamo immersi, i frammenti possono essere i marmi, le pietre e i vetri della tradizione, ma anche i materiali plastici e sintetici più recenti; possono essere leggeri e delicati come la carta o inediti, ma simbolici oggetti di produzione industriale.
Il progetto espositivo Eccentrico Musivo: Young Artist and Mosaic, coinvolgerà i visitatori in un articolato e inedito percorso di riscoperta delle multiformi possibilità espressive che il processo musivo oggi può dispiegare.
Ventisei le opere in mostra, scelte dalla commissione scientifica, presieduta da Claudio Spadoni e costituita da Maria Grazia Marini, Maria Rita Bentini e Leonardo Pivi, accanto ai curatori.
Gli artisti invitati, di provenienza internazionale, sono: Andrej Koruza, Gaia Carboni, Matija Côp, Michael Gambino, Emilio José Gomez, Jae Hee Kim, CaCO3, Giulia Ricci, Andrea Poma, Leonardo Rota Gastaldi, Francesca Pasquali, Samantha Holmes, Sergio Policicchio, Giorgio Tentolini, Raffaella Ceccarossi, Luca Barberini, Blue and Joy, Dušan Čežek, Omar Hassan, Orodé Deoro, Takako Hirai, Silvia Naddeo, Roberta Grasso, Benedetta Galli, Matylda Tracewska, Dora Bartolomei.

Alcuni di loro rielaborano e trasformano la tradizione musiva – ravennate in particolare – con esiti profondamente originali e molto diversificati. Luca Barberini tratteggia con una manciata di tessere teatrini quotidiani ma anche note iconografie della classicità pittorica. Il gruppo CaCO3 si muove invece su serrate dinamiche formali, con esiti di tipo optical. Sergio Policicchio polverizza i suoi materiali condensando il concetto del tempo nei volti ritratti. Silvia Naddeo, rilegge in chiave musiva una quotidianità culinaria, fatta di farine, uova e dolcetti, che non ha più nulla di commestibile. Takako Hirai scava nei marmi alla ricerca delle loro vene naturali.
Altri artisti provengono da una formazione e da percorsi di ricerca molto differenti tra loro, e distanti dalla tradizione del mosaico, ma con il linguaggio musivo possono avere molti punti di contatto. Il giovane fashion designer Matija Čop, è presente con un abito componibile: un’addizione di moduli/tessere sintetiche, piccoli monoliti uniti a incastro. L’artista con quest’opera ha collaborato con Lady Gaga per il video musicale di G.U.Y.. Dušan Čežek, che proviene dal mondo del web design e della grafica, compone GIF animate, in stile 8-bit, con le sue tessere in movimento. Giulia Ricci si dedica a una personale grammatica ossessiva del disegno a pattern. Francesca Pasquali inganna la percezione visiva con assemblaggi di cannucce da bibita. Orodè Deoro rilegge i modi dell’intarsio con tessere di ceramica ritagliata. Blue and Joy crea mosaici con capsule farmaceutiche, emblema significativo dei nostri malesseri.

La mostra è corredata da un Catalogo con testi di Maria Grazia Marini, Linda Kniffitz, Daniele Torcellini, Maria Rita Bentini, Leonardo Pivi.

INAUGURAZIONE: SABATO 20 SETTEMBRE ORE 18.30

ORARI:
martedì, giovedì e venerdì: 9.00-13.30 / 15.00-18.00
mercoledì: 9.00-13.30
sabato: 9.00 -18.00
domenica: 15.00-18.00
domenica 21 settembre 10.00-18.00
lunedì: chiuso

GIORNI DI CHIUSURA: Lunedì

SEDE: MAR – via di Roma 13, Ravenna

I mosaici realizzati nella casa museo Vincent City compiono 14 anni…

Gli anni passano anche per le mie opere. Era il settembre del 2000 quando mi trasferii nella casa museo Vincent City a Guagnano (LE), per realizzare una serie di mosaici in ceramica sui muri interni ed esterni della struttura. Lì nacque il mio stile e cominciarono le sperimentazioni. Di seguito alcune foto inedite:

 Vincent City, 2000

La facciata di Vincent City nel 2000

Gemini. Mosaico di Orodè Deoro

Il segno dei Gemelli nella Rotonda dello Zodiaco. Opera di 60mq di mosaico in ceramica ritagliata a mano. Di seguito il segno del Sagittario con un mio autoritratto, uno dei tanti realizzati nella casa museo. Tra i tanti simboli, la scritta presa dai miei diari: “Ho in me le scrivanie di tutti i poeti”

Sagittario, mosaico di Orodè Deoro

Trionfo. Mosaico di Orodè Deoro

Un particolare della grande scena del Trionfo di Bacco. Mosaico di cermica, sassi e  specchi di m 7,5×3,5, su un muro esterno.

Tigre, Mosaico di Orodè Deoro

La Tigre che chiude sulla destra il grande mosaico de La Penultima Cena

La Poetessa. Mosaico di Orodè Deoro

La Poetessa. Un particolare de La Stanza delle donne, interamente rivestita in mosaico di ceramica. Foto di Milena Galeoto

Orodè

Mosaico contemporaneo: Viaggio al termine della notte. Cm 100×100. 2014

Viaggio al termine della notte.  Mosaico di Orodè Deoro

 

(Viaggio al termine della notte. Mosaico di ceramica ritagliata a mano, cm 100×100. 2014)

Viaggio al termine della notte. orodè Deoro.

 

Il particolare del sole, con al centro una tessera rotonda ritagliata da una ceramica di Fornasetti). Di seguito altri particolari, tra cui il leone con dietro il braccio con la fiaccola e 3 raggi della corona della Statua della Libertà  e la Venere di Milo…

Leone e Venere di Milo. Mosaico di Orodè Deoro

 

Venere di Milo. Mosaico di orodè Deoro

Work in progress nuovo mosaico…

parziale Viaggi, bx

 

Ogni tanto mi piace mostrare il work in progress di qualche mia nuova opera. Qui il fotogramma non è di eccelsa qualità ma si vedrà tutto alla perfezione tra qualche giorno, quando posterò la foto dell’opera ultimata e stuccata. 

Orodè